Branding Olfattivo — Logo Olfattivo

BRANDING OLFATTIVO

Quando il profumo diventa parte dell’identità.

Il branding olfattivo progetta il modo in cui un brand può essere riconosciuto e vissuto anche attraverso l’olfatto.

Mette in relazione identità, posizionamento, pubblico, customer experience e applicazioni fisiche per costruire una firma coerente con ciò che il brand rappresenta.

PRIMA DEL PROFUMO

Per creare una firma bisogna capire cosa deve rappresentare.

Un progetto di branding olfattivo non parte da una famiglia olfattiva o da un elenco di note. Parte dal brand e dalle condizioni reali in cui quella identità dovrà essere vissuta.

Brand Identity

Posizionamento, valori, personalità, tono e codici già esistenti.

Pubblico

Le persone a cui il brand parla e il tipo di relazione che vuole costruire.

Territorio e prodotto

Origine, materia, cultura, rituali e caratteristiche che possono avere un ruolo autentico nel racconto.

Spazio

Architettura, materiali, volumi, flussi e durata della permanenza.

Obiettivi

Riconoscibilità, coerenza, differenziazione, memoria ed estensione dell’identità tra touchpoint diversi.

NON UNA FRAGRANZA ISOLATA

Un codice riconoscibile del brand.

La fragranza è il centro del progetto, ma non esiste indipendentemente dal modo in cui verrà percepita e utilizzata.

Una firma olfattiva deve poter mantenere la propria identità anche quando cambia il contesto in cui entra in relazione con le persone.

Direzione olfattiva

Il carattere che la firma deve esprimere e il territorio sensoriale in cui deve muoversi.

Identità e posizionamento

Il rapporto tra il profumo e ciò che rende il brand riconoscibile e differente.

Percezione

Intensità, presenza e modalità con cui la firma entra nell’esperienza.

Contesto

Il rapporto con spazio, prodotto, materiali, persone e momento della relazione.

Continuità

La capacità della stessa identità di attraversare applicazioni e touchpoint differenti senza perdere coerenza.

DALL’IDENTITÀ ALL’ESPERIENZA

Una firma può vivere in modi molto diversi.

Il branding olfattivo non finisce con la creazione della fragranza. Una volta definita la firma, bisogna scegliere dove abbia davvero senso farla vivere e quale applicazione sia più coerente con il contesto.

Firma olfattiva applicata a uno spazio premium.

Spazio

Diffusione professionale, sistemi stand-alone e applicazioni localizzate possono portare la firma negli ambienti.

Prodotti olfattivi come estensione fisica del brand.

Prodotto

Room spray, candle, reed diffuser, Eau de Parfum e altri formati possono trasformarla in un oggetto fisico del brand.

Gifting e rituali come estensione della relazione con il brand.

Relazione

Gifting, welcome kit e rituali possono estendere l’esperienza oltre il momento iniziale.

Applicazioni della firma olfattiva in eventi, temporary e reti distribuite.

Contesti temporanei o distribuiti

Fiere, eventi, temporary e reti multi-location possono utilizzare la stessa identità adattandone tecnologia e modalità di applicazione.

STESSA IDENTITÀ, CONDIZIONI DIVERSE

Ogni brand ha un luogo, un pubblico, un’esperienza da raccontare.

L’identità olfattiva cambia forma in base al contesto in cui deve vivere: può accogliere, accompagnare, distinguere, evocare un territorio o rafforzare un momento.

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DUE CONCETTI VICINI, NON IDENTICI

Usare un profumo non significa necessariamente costruire un’identità.

Il marketing olfattivo utilizza l’olfatto come leva all’interno dell’esperienza, della comunicazione o del punto vendita.

Può avere obiettivi legati ad atmosfera, percezione, memorabilità o comportamento.

Il branding olfattivo lavora invece sulla costruzione di una identità olfattiva coerente e riconoscibile nel tempo.

La differenza principale è quindi il punto di partenza. Nel marketing olfattivo il profumo può essere uno strumento. Nel branding olfattivo diventa parte del sistema di identità del brand.

Le due dimensioni possono incontrarsi, ma non coincidono necessariamente.

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DAL BRANDING OLFATTIVO AL LOGO OLFATTIVO

La disciplina è il branding olfattivo.
Logo Olfattivo è il nostro modo di trasformarla in un progetto concreto.

Partiamo dall’analisi del brand e definiamo un Scent Code che traduce identità, posizionamento, pubblico e contesto in una direzione progettuale.

Da questa base sviluppiamo tre proposte olfattive su misura.

Il Reveal permette di esplorarle e confrontarle fino alla scelta della firma definitiva.

Una volta definita l’identità, progettiamo le applicazioni più adatte per farla vivere negli spazi, nei prodotti e nei touchpoint del brand.

Materiali, campioni e strumenti del Brand Scent Blueprint.

DOMANDE SUL BRANDING OLFATTIVO

Cos’è il branding olfattivo?

+

È la progettazione dell’identità olfattiva di un brand come parte del suo sistema di riconoscibilità. Parte da identità, posizionamento, pubblico e contesto per definire una firma coerente con ciò che il brand rappresenta.

Branding olfattivo e profumazione ambientale sono la stessa cosa?

+

No. La profumazione ambientale riguarda principalmente il modo in cui un ambiente viene profumato. Il branding olfattivo parte invece dall’identità del brand. La diffusione ambientale può essere una delle sue applicazioni.

Branding olfattivo e marketing olfattivo sono la stessa cosa?

+

Non esattamente. Il marketing olfattivo può utilizzare il profumo come leva nell’esperienza o nella comunicazione. Il branding olfattivo lavora sulla costruzione di un’identità olfattiva coerente e riconoscibile nel tempo.

Il branding olfattivo serve solo ai negozi?

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No. Può essere applicato a hospitality, retail, food & beverage, showroom, real estate, corporate, fiere, eventi e brand di prodotto.

È necessario avere uno spazio fisico?

+

Non sempre. Una firma può essere sviluppata anche per prodotti, gifting, eventi o altri touchpoint fisici del brand.

La fragranza deve ricordare letteralmente il prodotto?

+

No. Territorio, materia o prodotto possono essere riferimenti progettuali, ma l’obiettivo è rappresentare l’identità del brand, non crearne una copia olfattiva didascalica.

Si può usare la stessa firma in più formati?

+

Sì. Una volta definita, la stessa identità può essere declinata in applicazioni differenti adattando formato, tecnologia e intensità al contesto.

Come si crea una firma olfattiva per un brand?

+

Si parte dall’analisi dell’identità, del posizionamento, del pubblico, del contesto e degli obiettivi. Queste informazioni vengono tradotte in una direzione olfattiva, sviluppata e testata fino alla definizione della firma e delle sue applicazioni.

DALL’IDENTITÀ ALLA FIRMA

Il tuo brand ha già un’identità.
Possiamo capire come dovrebbe profumare.

Il branding olfattivo non consiste nello scegliere una fragranza piacevole. Consiste nel capire quale esperienza olfattiva può appartenere davvero al brand e come farla vivere in modo coerente nei contesti giusti.

Partiamo da ciò che il brand è già per costruire qualcosa che possa essere riconosciuto anche a occhi chiusi.